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Il Giorno della Libertà

Oggi, 9 Novembre, è il “Giorno della Libertà”: si celebra infatti la caduta del muro di Berlino, smantellato il 9 novembre di 30 anni fa. Il crollo del muro permise la riunificazione delle due metà di Berlino, la riunificazione di famiglie, di padri con i loro figli, di fratelli con sorelle, di tutti coloro che per 28 lunghi anni erano vissuti separati. 

Dopo 28 anni di separazione, esso venne valicato con la stessa velocità con cui era stato costruito. In un solo giorno, migliaia di Berlinesi si recarono ai posti di blocco vicino al muro e li attraversarono, con la stessa rapidità di quelli che lo che avevano eretto in una sola notte nell’ormai lontano agosto del 1961.

La caduta del muro fu un evento vissuto fin da subito con immensa gioia: tutti i bar della Berlino Ovest il 9 novembre 1989 offrono birra gratis ai cittadini, il violoncellista Rostropovic, perseguitato dall’U.R.S.S. fin dalla fine degli anni ’70, improvvisò un concerto davanti ad esso, e da allora decine di artisti iniziarono a dipingerlo rendendolo un’icona di libertà.

Quel muro che sembrava invalicabile fu finalmente superato, scalato, abbattuto.

Il crollo di quel blocco di cemento armato risuonò in tutta la Germania, ma non solo: uscì dai confini tedeschi, colpì tutto il mondo.

Con la sua costruzione, il muro sembrava potesse separare per sempre famiglie e amici, dividendo irrimediabilmente le due parti della città, gettate nello sconforto. Ma così non fu.

Oggi, dunque, festeggiamo la libertà, cantando come fecero i berlinesi dopo la caduta del muro, intonando “The Wall” con Roger Waters: «All alone or in twos, the ones who really love you, walk up and down outside the wall».

Gaia Lambertini 5E linguistico