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LE IMPRESSIONI DEI PROTAGONISTI

Diciamoci la verità: sia per chi l’ha studiata in passato, sia per chi la sta studiando oggi, non sempre la filosofia è stata la materia più gettonata. Forse non tanto per la sua difficoltà, ma perché non sempre è facile comprendere quanto ci insegni a pensare, a riflettere e quanto sia attuale. Ma noi alunni della 3A classico e 3C scientifico, grazie all’iniziativa della prof. Mascheroni, abbiamo potuto sperimentare un nuovo modo di avvicinarci a questa materia, rendendola più attuale e vicina a noi, trasformandola in teatro, in un teatro arricchito dalla musica e dal canto. Infatti, anche in vista della produzione “Sciolti dalle catene” ho seguito un corso corale che ha saputo farmi divertire e affascinare allo stesso tempo.
La filosofia, come anche le altre materie, si possono anche amare quando la creatività suggerisce la via giusta per apprenderla e farla propria.
(Martinelli Filippo 3C scientifico)

Penso che questa esperienza sia stata una buona occasione per conoscerci meglio e per mostrare lati nascosti delle nostre personalità. Man mano che si andava avanti con le prove il clima diventava sempre più bello. Alla base di tutto il progetto c’è il pensiero di Platone, che abbiamo saputo attualizzare, perché il passato può sempre essere letto in chiave contemporanea. È bello perché rappresentare delle idee è altamente comunicativo e significativo. Il mito della caverna è stato anche un’occasione per riflettere. In tutto questo ci siamo anche divertiti. Credo che la rappresentazione sarà il risultato del nostro impegno.
(Carioni Sara 3C scientifico)

Penso che il progetto di Teatrosofia, “Sciolti dalle catene”, sebbene sia stato molto impegnativo, abbia permesso di unire maggiormente il gruppo classe ed abbia messo in luce i talenti di ogni persona. Anche se non sono mai stato particolarmente attratto dal mondo del teatro, devo dire che si è rivelato una piacevole scoperta.
(Savoia Giorgio 3C scientifico)

Questa esperienza teatrale è stato qualcosa di completamente nuovo. Non avevo idea di quanto lavoro di gruppo servisse per realizzare uno spettacolo dall’inizio alla fine e sono rimasta piacevolmente colpita da come abbiamo lavorato. Indipendentemente dal risultato, che sarà sicuramente positivo, ho apprezzato questa esperienza anche perché ho trovato un nuovo interesse, ovvero il canto corale che mi era stato affidato inizialmente quasi per caso ma che ora mi appassiona molto.
(Doldi Chiara 3C scientifico)

Il progetto di Teatrosofia “Sciolti dalle catene” è stata un’esperienza completamente nuova. Che nonostante i primi dubbi e incertezze, ha preso forma con il passare dei mesi e il risultato ottenuto è stato davvero magnifico. Lavorando con l’insegnante e tra di noi siamo riusciti a scoprire un nuovo mondo che è il teatro e ad apprezzarlo, nonostante il duro lavoro che esso comporta: anche per fare teatro bisogna studiare molto e fare il conto con tutta la propria persona. Tutti gli sforzi sono stati ripagati dai momenti passati insieme e dalle infinite risate che ci hanno accompagnato nel corso dei mesi.
(Ali Jasmen 3C scientifico)

Nessuno è attore di professione … ma tutti ci siamo messi in gioco, ciascuno con le proprie attitudini per scegliere la parte a ciascuno più consona. Alla fine è anche successo che qualcuno ha scelto proprio una parte non adatta a lui e, con sorpresa di tutti, è riuscito ad entrarci e a recitarla … dopo un sacco di risate sulle gaffe di tutti!
(Montemezzani Alice 3A classico)

Interessante questa produzione, davvero! Ho imparato la filosofia anche senza aprire il libro…..e alla fine mi è venuta più voglia di studiarla!
(Confuorto Riccardo 3C scientifico)

Abbiamo avuto una grande opportunità per cimentarci in qualcosa di nuovo e di molto impegnativo, ma bello. A me è piaciuto molto provare a recitare, a entrare nella parte di qualcun altro ed ho scoperto che mi diverto davvero, ho scoperto un nuovo interesse.
(Bergami Elisa 3A classico)

Penso che questa produzione abbia molto affinato la nostra capacità di espressione: siamo diventati ATTORI. Per me è stata anche l’opportunità di entrare nelle pieghe, anche più sottili, di un mito antico, importante, affascinante. È diverso studiarlo che recitarlo. “Sciolti dalle catene” è stata un’occasione in più per riflettere sul passato e sull’attualità e per appassionarmi alla filosofia.
(Miragoli Federico 3C scientifico)

Quest’attività è stata molto interessante, soprattutto perché ognuno di noi ha avuto modo di esprimersi. Abbiamo messo insieme tante arti, studio, teatro, musica, danza per dare vita ad un’unica opera d’arte, “Sciolti dalle catene”. La cosa più grande che porto via con me è il fatto di aver recitato, fingendo di essere qualcuno ben diverso da me.
(Rattu Anjli 3C scientifico)

Il laboratorio corale è stata un’esperienza coinvolgente, anche gli esercizi vocali più tecnici sono apparsi piacevoli e persino divertenti grazie alla simpatia e al carisma del professor Gini.
(Gaia Manfredini e Michela Pedrinazzi 4C scientifico)

Fatico sempre a scegliere di imbarcarmi in certe avventure “scolastiche”, perché si sa come cominciano ma poi, diventano, strada facendo, qualcosa più grande di noi, delle nostre possibilità, delle nostre risorse e del nostro tempo. Ogni volta ho un grande motivo per farlo: degli alunni stupendi, motivo che a nessun insegnante manca mai e che permette di superare tutte le difficoltà logistiche, burocratiche … e non sono poche. La scuola può e deve diventare vita e valore in molti modi, anche attraverso esperienze simili. Grazie a tutti gli alunni che si sono messi in gioco in questa produzione, al Dirigente Scolastico, professor Claudio Venturelli, che ha creduto in questo progetto e l’ha seguito in tutte le sue fasi. Grazie a tutti gli sponsor che l’hanno reso possibile, ai colleghi che ci hanno sostenuto; grazie al professor Bruno Gini per la parte musicale, a Silvia Illari per le coreografie, a Rosa Messina e Giorgio Instabile per la regia, a tutti coloro che in silenzio, dietro le quinte, con poche mosse, ma talvolta decisive, ci hanno aiutato. GRAZIE A TUTTI!
(Mascheroni Maria Teresa)

3 maggio 2019