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OGNUNO RICONOSCE I SUOI: IL VOLTO PRIVATO DEGLI “ANNI DI PIOMBO”

Sabato 9 novembre, la classe 5D del liceo scientifico ha avuto l’occasione di incontrare la scrittrice Elena Rausa, autrice dei libri Marta nella corrente e Ognuno riconosce i suoi (editi da Neri Pozza), e il professor Giuseppe Frasso, ex docente di filologia della letteratura italiana presso l’Università Cattolica di Milano ed eminente filologo, che è stato professore proprio della Rausa e della professoressa Pagliari, che ha organizzato il tutto. L’incontro si è svolto nel contesto di un progetto dedicato alla cittadinanza, con tema “Gli anni di piombo”: infatti il secondo romanzo di Elena Rausa è ambientato negli anni ’70 e ha come sfondo proprio le vicende di quel periodo. Gli studenti, dopo aver letto il romanzo, hanno quindi potuto conoscere l’autrice e farle alcune domande. All’incontro erano presenti anche alcuni genitori.

Durante la chiacchierata, l’autrice e il professore hanno sottolineato alcuni aspetti della vita durante quegli anni (le persone uscivano abitualmente armate!), e hanno evidenziato come la letteratura possa svolgere una funzione catartica nel raccontare quel difficile periodo. La scrittrice ha detto che nello scrivere questo romanzo ha voluto dare voce a tutte quelle persone che sono state colpite dagli avvenimenti di quegli anni, ma che non hanno mai avuto l’occasione di esprimersi: in particolare i familiari di chi scelse la lotta armata. Mentre si documentava (consultando archivi e articoli, ma incontrando anche personaggi importanti del periodo), Elena Rausa ha dichiarato di “avere sentito la voce di Caterina”: ecco dunque sgorgare la storia di due ragazzi, Michele e, appunto, Caterina, la cui vicenda si intreccia con quella di molti altri personaggi, in un enorme mosaico che ha come sfondo la Storia con la S maiuscola, quella di quei terribili anni ’70, fatti di attentati, spari e bombe.

Tramite la lettura del romanzo e l’incontro con l’autrice e il professor Frasso, gli studenti hanno potuto comprendere una realtà storica molto diversa da quella attuale, ma nonostante tutto anche molto vicina: hanno indagato le cause che hanno spinto dei ragazzi poco più grandi di loro alla lotta armata, e, tramite un percorso interdisciplinare, hanno potuto studiare la realtà politica e sociale dell’epoca.

Gabriele Gallo 5D scientifico

14 dicembre 2019