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The Radium Girls

La storia del sacrificio di queste donne, guerriere nella lotta contro l’avidità per ottenere giustizia, battaglia che ha aiutato a stabilire i diritti dei lavoratori di entrambi i generi.

Negli Stati Uniti, anno 1914, quando alle donne venne concesso il diritto di lavorare, uno stabilimento americano, la US Radium Corporation, iniziò a cercare operaie dai quattordici anni in su per disegnare con un pennello dei numeri da collocare sugli orologi da polso.

Dato che la paga promessa loro sarebbe stata sufficiente da garantire una minima indipendenza economica, molte giovani donne si precipitarono immediatamente alla Radium Corporation per ottenere il posto di lavoro.

Purtroppo, questa grande fabbrica sottoscrisse la loro condanna a morte: il lavoro delle operaie consisteva nel disegnare, sì, dei numeri destinati a finire sui polsi altrui, ma utilizzando una particolare vernice radioattiva che manifestava proprietà fluorescenti alla mancanza di luce, affilando con le proprie labbra la punta del pennello utilizzato per dipingere, visto che i dirigenti dell’azienda avevano previsto una sorta di spreco di risorse nell’utilizzo di semplice acqua per diluire la soluzione, permettendo alle loro dipendenti di ingerire involontariamente piccole quantità di questa strana sostanza luminescente.

Preoccupate, le ragazze si adoperarono per avere più informazioni a proposito del materiale misterioso dai loro datori di lavoro, ottenendo risposte false e rassicuranti, su come il radio fosse innocuo se ingerito in piccole quantità.

Da allora, le operaie ignare trasformarono questa pericolosa sostanza in una moda: rivestivano di radio i loro abiti da sera e persino la loro dentatura per farli letteralmente brillare, sostituendo man mano anche il make-up, sempre con il radio. La luce emanata dai corpi di queste operaie causata dalle radiazioni valse loro il soprannome di Ragazze del radio (in inglese, radium girls).

Amelia Maggia

Quello di cui erano tenute all’oscuro era la radioattività del materiale, che avrebbe poi portato la stessa chimica che scoprì il radio, Marie Curie, a morire nel 1934 proprio a causa delle radiazioni a cui si era esposta durante lo studio del materiale, rendendo inesorabilmente noto il rischio di contaminazione che porta chi ne è soggetto a condizioni irreversibili per l’organismo: il radio, infatti, è un materiale che si deposita direttamente all’interno delle ossa provocando una lenta e dolorosa disintegrazione dello scheletro, senza possibilità di essere estratto in alcun modo.

La prima fra tutte le loro a morire fu Amelia Maggia, il cui certificato di morte venne falsificato dai dirigenti dell’azienda dove lavorava, riportando che il decesso della giovane donna era stato causato dalla sifilide, una malattia trasmissibile a livello sessuale.

Primo decesso causato dal radio

Le operaie intendevano fare causa all’azienda, sostenute dall’avvocato Leonard Grossman, che si offrì di offrire assistenza legale alle giovani gratuitamente. A questo punto l’azienda continuò a falsificare i certificati di morte delle loro ex-dipendenti, cercando di far ritardare il più possibile i processi per far sì che molte di loro non potessero nemmeno arrivare in tribunale a testimoniare; tuttavia questo non fermò le Radium Girls, le quali erano disposte a rivelare le oscure trame della Radium Corporation sul letto di morte, ma quando anche un ragazzo impiegato presso l’azienda morì esattamente come le ragazze i media esplosero fra giornali e riviste, attaccando furiosamente la crudeltà dei dirigenti, i quali rivelarono in un secondo momento di essere già a conoscenza della vera natura chimica del radio e di premunirsi ogni qualvolta che si recavano nei vari reparti dove lavorano le ragazze.

Il sacrificio di queste giovani donne non risultò vano e il processo, risolto nell’autunno del 1928, ha portato ad una svolta epocale nell’ambito della sicurezza sul lavoro, problema tuttavia ancora tristemente noto nella storia contemporanea italiana per i numerosi casi di mesotelioma pleurico causato dal processo di produzione dell’Eternit. Quindi, grazie Radium Girls, senza il vostro coraggio di denunciare gli abusi che avete subìto da chi era più in alto di voi molte altre persone sarebbero scomparse tragicamente.