WHO’S ROMEO

Già il titolo porta alla mente di chi lo legge l’immagine di quel famoso Romeo protagonista della tragedia shakespeariana più conosciuta: Romeo e Giulietta. Infatti, è proprio per far rivivere tale storia che è stato girato questo film del regista Giovanni Covini, uscito il 15 novembre 2018 e proiettato nuovamente a distanza di un anno esatto al centro Asteria, a Milano. Alla visione hanno assistito diverse classi di varie scuole, tra cui il “Racchetti – da Vinci” di Crema.

Tutte le scene del film, diviso in cinque atti come la tragedia originale, sono state girate e montate, con l’aiuto naturalmente del regista, da sei ragazzi di Gratosoglio, un quartiere periferico di Milano, i quali si sono immedesimati nei ruoli di Giulietta e Romeo, a turno e nelle diverse situazioni della storia, guidati in questo percorso dall’assistente alla regia Valentina Malcotti. Non si è trattato però di una rigida rappresentazione su palcoscenico, ma le ambientazioni e lo stile delle scene erano molto liberi e soprattutto attuali, spesso basati sull’ improvvisazione. Nel film si mostra anche la situazione dietro le quinte del rapporto di crescente amicizia che si sviluppa tra gli attori, i quali iniziano il progetto da completi sconosciuti e man mano che il film procede entrano sempre più in confidenza condividendo i loro pensieri e le loro situazioni, non sempre facili. Oltre all’amore, nel film si tratta anche del tema della diversità religiosa, dell’amicizia, dei rapporti familiari, e vengono coinvolte anche persone esterne a portare le loro esperienze personali, che hanno molto da insegnare ai ragazzi.

La visione di questo film ha rappresentato un’esperienza davvero costruttiva, poiché gli argomenti enucleati, di consistente peso emotivo e psicologico, sono stati trattati con molta delicatezza, invitando alla riflessione. Ma soprattutto è stato grande il coinvolgimento: infatti, la vicenda narrata è stata sapientemente rielaborata in chiave moderna e resa molto attuale, nonostante siano ormai passati secoli dalla sua stesura, e i ragazzi di oggi possono comprenderne le differenze rispetto al presente ma anche riconoscersi in essa. 


Di Margherita Del Fabbro

3^B Liceo Scientifico