INTERVISTE agli organizzatori Alessia Severgnini e Michele Bianchessi

In che cosa consiste la giornata della scienza?

È un monteore rivolto alle classi quarte e quinte del Liceo scientifico in cui gli studenti hanno la possibilità di partecipare a diverse conferenze di argomento scientifico, dalla medicina alla fisica. A tenere le conferenze abbiamo chiamato professori, ex studenti o anche studenti della nostra scuola. La giornata era divisa in 4 fasce orarie e in ogni fascia oraria in ogni classe c’era una conferenza, per un totale di 31 incontri. Ognuno dei partecipanti aveva la possibilità di scegliere un talk per ogni fascia oraria, in modo che ciascuno potesse seguire le conferenze per lui interessanti. L’obiettivo di questo monteore è la divulgazione scientifica, quindi l’idea di queste conferenze non era tanto quella di fare delle lezioni specifiche o molto tecniche, ma delle lezioni accessibili a tutti che permettessero di capire cos’è la ricerca.

Perché avete deciso di organizzarla?

L’idea della giornata della scienza non è nostra, noi abbiamo deciso di riproporre qualcosa che già era stato fatto l’anno scorso dai rappresentanti di istituto. Tuttavia abbiamo deciso di organizzarla perché ritenevamo fosse un’occasione per imparare, per cogliere nuovi spunti e far nascere nuovi interessi. Inoltre riteniamo sia uno stimolo ascoltare una lezione impostata diversamente dal solito e su argomenti più ampi di cui magari sappiamo poco. La divulgazione scientifica è fondamentale e per questo abbiamo creduto in questa iniziativa.

È stata impegnativa l’organizzazione?

L’organizzazione è stata abbastanza impegnativa più che altro perché abbiamo iniziato a pensarci con solo un mese di anticipo e da allora ci abbiamo lavorato praticamente tutti giorni. Tuttavia ci ha sorpreso piacevolmente scoprire come i ricercatori e i docenti che abbiamo contattato fossero disponibili e aperti alla partecipazione di un evento liceale. Siamo riusciti a superare quasi tutte le difficoltà, anche grazie ai tanti che ci hanno aiutato.

La scuola ha appoggiato questa iniziativa?

Sì, la scuola non solo ha appoggiato l’iniziativa ma ci ha supportati. Ringraziamo in particolare il Dirigente, professor Claudio Venturelli, che da subito è stato entusiasta e non ha esitato ad aiutarci a costruire la giornata.

Come è stata accolta l’idea dagli studenti?

Gli studenti sono stati per la maggior parte ottimisti appena abbiamo comunicato la proposta e una decina di loro hanno anche deciso di presentare una conferenza propria, valorizzando esperienze scolastiche e interessi personali. Anche loro hanno dato un contributo importante alla giornata.

Avete avuto un ritorno da studenti e insegnanti?

Studenti e insegnanti, come noi, sono stati soddisfatti della riuscita del progetto e hanno apprezzato la specificità degli incontri e la novità di alcuni argomenti.

È già il secondo anno che viene organizzata, sperate che diventi una tradizione per la scuola?

Sì, sarebbe molto bello. A nostro parere si tratta di un progetto molto valido e, dato che gli studenti l’hanno creato, sta a loro portarlo avanti. È un compito forse un po’ impegnativo, ma, se ci si mette impegno e forza di volontà, si riesce a portarlo a termine. Il risultato poi è una soddisfazione grande!

Qualche consegna o suggerimento per il futuro?

Un solo suggerimento: invitateci! E per qualsiasi cosa contattateci, saremo felici di aiutarvi!

Alessandro Argiolas e Chiara Righini 

3A scientifico

3 maggio 2019