Fridays For Future: 27 settembre 2019 Crema si mobilita per la terza volta

La mattina di venerdì 27 settembre 2019 si è svolta in moltissime città di tutta Italia, tra cui anche nella nostra Crema, la manifestazione per il clima Fridays For Future, alla quale hanno partecipato, in totale, circa un milione di studenti. Ormai il clima e, in generale, l’ambiente sono diventati una priorità per tutti noi; soprattutto da quando Greta Thumberg, studentessa di Stoccolma affetta dalla sindrome di Asperger, organizzò un’azione di protesta fuori dal Riksdag, il Parlamento svedese, nell’agosto del 2018. Le foto di questa ragazza, spinta solo dalla voglia di cambiare e dalla grande fede nella sua causa, diventarono virali e fecero di queste proteste un fenomeno mondiale. Nonostante la sua dedizione nell’affrontare i vari problemi riguardanti il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici, provati scientificamente da vari esperti e scienziati, Greta è stata più volte criticata da varie persone, specialmente per i suoi modi di fare, considerati esagerati e irrispettosi. Di recente la ragazza aveva parlato davanti all’Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite) presentando un discorso molto toccante nel quale risaltano queste parole, rivolte al mondo adulto e alle sue responsabilità: «Mi avete rubato l’infanzia». Non sta a noi dire se Greta, con questa affermazione, sia stata irrispettosa o meno, ma i problemi che ci presenta sicuramente riguardano tutti noi indistintamente. 

Questo è il motivo per cui in tutta Italia ragazzi giovanissimi sono scesi in piazza a protestare, nella speranza di cambiare qualcosa e di agire anche nel loro piccolo, e questa è anche la ragione per cui il 22 aprile del 2020, nella nostra scuola, si celebrerà la Giornata della Terra. Molte persone credono che scendere in piazza a manifestare sia uno spreco di energia o una perdita di tempo e che non servirà a cambiare la situazione disastrosa in cui ci troviamo da anni. Ovviamente per fare in modo che avvengano degli enormi cambiamenti per quanto riguarda lo spreco e l’inquinamento è necessario l’intervento dei rappresentati e dei capi dello Stato, ma è anche vero che ognuno di noi può fare la differenza. Ciò che è importante per noi “persone comuni” è cambiare la nostra quotidianità e soprattutto insegnare alle generazioni future a rispettare tanto l’uomo quanto l’ambiente, perché l’uomo non può vivere senza le risorse del Pianeta. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo però porci una domanda fondamentale: «Le persone possono e, soprattutto, sono disposte a cambiare?» Noi ci crediamo, e voi?

Miriam Guercilena  4A classico

9 novembre 2019