LICEO LINGUISTICO. LO SCAMBIO ITALIA-FRANCIA: UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE

«Grazie mille per questa esperienza! Ha avuto un solo difetto: è stata troppo breve». Così i genitori francesi hanno ringraziato le due insegnanti, la prof.ssa Vanzini del nostro istituto e la collega prof.ssa Mastroianni del liceo de “La Versoie”, il mattino del rientro in Italia della 3D linguistico, dopo una settimana di scambio linguistico culturale. È il sesto anno che il nostro liceo organizza questa iniziativa: ogni anno una ventina dei nostri ragazzi vengono ospitati dai coetanei francesi a cui ricambiano poi l’accoglienza. 10 giorni di vita insieme per consolidare l’apprendimento delle reciproche lingue, per conoscere la cultura, le tradizioni del paese ospitante, per stringere rapporti di amicizia, per sperimentare che è bello aprirsi agli altri e constatare che ogni incontro ci arricchisce e ci completa. 

Ma entriamo nel vivo dell’esperienza che si è appena conclusa leggendo quanto Sharon Bartesaghi e Sofia Monti hanno scritto.

Il 14 ottobre 2019 la classe 3D del liceo linguistico “Racchetti –  da Vinci” di Crema ha intrapreso un viaggio con destinazione Thonon-les-Bains, una piccola ma graziosa città situata nell’Alta Savoia nella regione Rhône-Alpes, affacciata sul lago Ginevra, tra verdeggianti colline e vette innevate. Il primo giorno è stato dedicato in gran parte al raggiungimento della meta e il tempo restante alla conoscenza dei rispettivi corrispondenti, che con un’accurata presentazione hanno illustrato il programma, la struttura e l’organizzazione del liceo francese “La Versoie”; nel pomeriggio è avvenuta una visita anche al liceo “Hôtelier” dove il preside ha illustrato agli alunni il luogo della memoria all’interno del cortile scolastico. Al termine della spiegazione docenti e studenti hanno avuto l’opportunità di visitare la Basilica di Sant François de Sales prima di rientrare a casa nelle rispettive famiglie.

Come accordato in precedenza gli alunni italiani erano ospiti dei corrispondenti francesi lungo tutto il soggiorno all’estero. Nei giorni successivi si sono alternati momenti di apprendimento durante le lezioni mattutine a uscite didattiche nel pomeriggio nei luoghi limitrofi.

Talvolta sono state effettuate visite nell’arco di un’intera giornata come nel caso di Ginevra e Martigny.

Il giorno seguente all’arrivo, terminati i corsi e il pranzo nella mensa scolastica, gli studenti accompagnati dai docenti si sono recati nella celebre città di Evian dove hanno visitato la “Maison Gribaldi” che offriva una mostra dedicata ad Anna de Noailles, una poetessa francese di origine romena di nobile famiglia. A Evian si è anche svolta la visita al municipio della città, un tempo residenza estiva dei fratelli Lumière, gli inventori del proiettore cinematografico. Una tappa del percorso è stata quella alle terme di Evian affacciate sul lago Lemano, una tappa turistica tra le più conosciute. In particolare gli studenti hanno potuto ammirare gli splendidi affreschi all’entrata del palazzo. In conclusione, per dissetarsi in seguito alle lunghe camminate, i ragazzi accompagnati dai professori si sono recati presso la sorgente dell’acqua Evian che prende il nome dall’omonima città.

Nella giornata di mercoledì, terminate le consuete lezioni al liceo, si è tenuta la seconda visita della città ospitante. Il percorso ha avuto come tappe il Museo Chablais che presenta reperti risalenti alla prima guerra mondiale, la funicolare e il porto di Rives che offre una vista mozzafiato.

Il giovedì è stato interamente dedicato a un’escursione, dapprima la visita al castello di Chillon, appartenuto alla famiglia reale dei Savoia, poi a Martigny. Il pranzo è stato consumato nel verdeggiante giardino della fondazione Gianadda, che ospitava un’interessante mostra che metteva a confronto diverse sculture di Rodin e Giacometti e un’esposizione riguardante Leonardo da Vinci e le sue realizzazioni.

La giornata del venerdì è stata trascorsa a Ginevra con i corrispondenti francesi per visitare la sede dell’ONU. In seguito gli studenti hanno partecipato a un incontro presso l’UNHCR, l’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e la tutela dei loro diritti. 

Il sabato ha segnato la conclusione dello scambio interculturale: in una cupa giornata di pioggia è avvenuto il triste addio tra i ragazzi italiani e i loro compagni francesi che hanno ricordato gli attimi indimenticabili vissuti e le esperienze accumulate nei giorni precedenti.

Una volta giunta in Italia, la classe del liceo “Racchetti –  da Vinci” ha sostato per qualche ora ad Aosta, dove è stata visitata la basilica dei santi Pietro e Orso con il relativo chiostro, una cripta, un repertorio storico romano comprendente il teatro e il criptoportico forense.

L’esperienza tuttavia non è finita, si tratta solo di un arrivederci; a marzo ci sarà la seconda parte dello scambio: l’accoglienza a Crema degli amici d’Oltralpe.

Sharon Bartesaghi

Sofia Monti

3D liceo linguistico

9 novembre 2019